Un amico mi ha raccontato di quando la Freni si preparò a morire nella Bohème con un "Sono andati FINGENDO di dormire"
Taddei, nel Macbeth di Palermo con la Gencer, invece di dire "Non v'è che vigilia, Caudore, per te!" (ossia non riuscirai più a dormire) dice esattamente l'opposto: "non v'è più vigilia".
Praticamente dormirà tutta la vita il sonno del giusto (come i personaggi della Bohème, capaci di andarsene fingendo di dormire).
Gli strafalcioni, comunque, li possono commettere anche i compositori, quando non afferrano bene il senso delle parole che stanno musicando.
Quello che amo di più è nel Trovatore.
Leonora, preoccupata di far agitare il conte ancora di più e di mettere in pericolo Manrico, si impone di controllarsi, di frenare la sua disperazione, tanto che sussurra fra sè "un sol mio grido perdere lo puote".
E dunque? M'OOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOODI!

Salutoni.
Mat