
Moderatori: DocFlipperino, DottorMalatesta, Maugham
Domenico Donzelli ha scritto: credo che sarebbe stato più coerente cancellare il post, amzichè emendarlo sino a non farlo significare nulla !!!
La signora anche emendate dei termini, che non sono affatto offensivi (devo ricordare che l'offesa riguarda la sfera della moralità del pudore e della sessualità) la signora rimane nella moralità di artista priva della stessa, ossia immorale.
Se fosse dotata di senso della morale e del pudore professionale ometterebbe di esibirsi e di esibirsi in quel modo che offendono pubblico, autore e sè medesimi
però PECUNIA NON OLET
MatMarazzi ha scritto:Quanto al contenuto del tuo post, mi è piaciuto.
Non c'è una virgola che io ritenga minimamente sensata, ma dimostra quella tenera inesperienza, ammantata di ardore gesuitico, tipica di chi è giovane (beato te), ancora ciecamente convinto di sapere la verità (beato te) e che ha ancora tanto, tantissimo da scoprire (e ancora beato te, anche se da questo versante siamo beati tutti!).
marco ha scritto:tutti si scandalizzano per la recitazione, prendendo come riferimento spesso la Lucia parigina dello scorso anno, ma non dicono che la regia era vecchia di 10 anni, concepita per June Anderson (considerata tra le sacerdotesse del belcanto puro) e rimasta tale e quale per la D. (lo so per certo perchè conosco perfettamente una persona che ha visto lo spettacolo con la A.)
evidentemente la nostra N. non è stata la prima a rotolarsi per terra o a bagnarsi i capelli
marco ha scritto:nè se avesse così tanti problemi vocali eseguirebbe Quando rapito in estasi integralmente, con tutte le code come non fanno Mariella Devia o Edita Gruberova o lancerebbe i suoi sopracuti fermi e squillanti al termine della pazzia e dopo la cabaletta (come ha fatto alla recita alla quale ho assistito)
marco ha scritto:direi che la recitazione e l'interpretazione devono andare insieme alla musica, nessun aspetto può prescindere dall'altro
penso che Natalie Dessay questo l'abbia capito molto bene e lo mette in pratica, per me riuscendovi, fa insomma del teatro in musica (non è una definizione dell'opera ?)
marco ha scritto:nè se avesse così tanti problemi vocali eseguirebbe Quando rapito in estasi integralmente, con tutte le code come non fanno Mariella Devia o Edita Gruberova
Rossiniano ha scritto:La pazzia era chiusa da un urlo tremendo, idem le altre scene.
Riccardo ha scritto:Se proprio vogliamo divertirci a fare i poliziotti vocali, almeno siamo obiettivi.
Questi sono dati semplici ed oggettivi, esattamente come la durata delle carriere.
Rossiniano ha scritto:se non riesci a sentire la differenza fra un acuto spinto della Scotto (magari fisso, nessuno lo nega) e magari qualche acuto ballante della Sills (post 1975, cioè post operazione che le intaccò un pò l'uso del diaframma)
La Dessay canta di gola mio caro, se non riesci a sentire la differenza fra un'emissione corretta e una di gola è un tuo problema cui potresti rimediare con qualche attento ascolto.
Rossiniano ha scritto:Durate di carriera? La Sills ha cominciato a cantare nel 1953 ed ha chiuso nel 1980, la carriera internazionale è iniziata nel 1969 è vero, ma dal 1953 al 1969 non è stata a rigirarsi i pollici...tutt'altro. La Scotto ha debuttato nel 1951, ha cantato stabilmente fino al 1989 e in maniera intaccabile tecnicamente per almeno 20 anni, fino al 1973 diciamo.
Riccardo ha scritto:Di gola,
Riccardo
Rossiniano ha scritto:Tu non percepisci la differenza di emissione. Finchè non capirai quella allora qualsiasi volgare strillona sarà alla stregua della Sutherland per te.
...
Tutto è arte oggi, anche le urla incosulte della Dessay, della Theodossiou, di tizio e caio, purchè ci sia dietro un messaggio d'agenzia o che ce lo dicano nei camerini o a cena.
...
Perchè sentire un acuto spinto della Scotto o della Sills per non sentire i disastri di Dessay e Barcellona è tacciabile di malafede nella migliore delle ipotesi. Nella peggiore non mi avventuro.
pbagnoli ha scritto:Domenico Donzelli ha scritto: credo che sarebbe stato più coerente cancellare il post, amzichè emendarlo sino a non farlo significare nulla !!!
La signora anche emendate dei termini, che non sono affatto offensivi (devo ricordare che l'offesa riguarda la sfera della moralità del pudore e della sessualità) la signora rimane nella moralità di artista priva della stessa, ossia immorale.
Se fosse dotata di senso della morale e del pudore professionale ometterebbe di esibirsi e di esibirsi in quel modo che offendono pubblico, autore e sè medesimi
però PECUNIA NON OLET
DD, confesso di non aver capito esattamente i termini della tua risposta, che ti chiederei di esplicitare meglio.
Per quanto riguarda le linee generali, sono ovviamente totalmente d'accordo con Matteo: non è giusto cancellare un intervento nella sua integrità, perché il tuo parere deve essere riportato.
Non ti piace la Dessay? E' giusto che tu lo scriva e che rimanga scritto.
Se vai nell'offesa - e le tue espressioni che Matteo mi ha letto (perché si è consultato telefonicamente con me, prima di moderarti, a maggior garanzia di equità nei tuoi confronti, ma d'altra parte Matteo è un iper-garantista) erano offensive - l'offesa viene cancellata. Punto.
Questa è una regola che esiste non solo qui, ma su qualunque forum.
Probabilmente su altri forum avrebbero cancellato tutto il messaggio, come tu stesso auspicavi. Qui no.
In una discussione verbale tutto ciò non succederebbe.
In una discussione scritta che rimane, questo è un evento che si può verificare. Le parole scritte pesano e né io né Matteo accettiamo che rimangano insulti che - nonostante quello che pensi tu - non riguardano solo gli ambiti della moralità del pudore e della sessualità.
E anche le espressioni del tuo ultimo intervento che ho quotato e che non modero tirano molto, ma molto vicino all'offesa, per cui ti invito amichevolmente a moderare i termini di una discussione che sta assumendo troppo per i miei gusti le caratteristiche di un flame, che non ho (abbiamo) nessuna intenzione di accettare qui su queste pagine.![]()
Detto questo, sottoscrivo e ribadisco quello che ha detto Matteo: andremo di machete tutte le volte che lo riterremo necessario allorché compariranno espressioni oggettivamente ingiuriose, salvaguardando ovviamente tutto ciò che riguarda il giudizio nudo e crudo che per noi è sacro e inviolabile.
Queste sono le regole: il gioco duro è accettabile, purché sia dettato da sano agonismo.
Ma le entrate a gamba tesa, qui, non saranno tollerate.
Mai.
Esattamente come in una partita di pallone, che magari è un termine di paragone immediatamente comprensibile a tutti
Domenico Donzelli ha scritto:cercherò di essere più chiaro
i due termini che ho usato nei confronti della signora Dessay la quale da tempo è indecorosa e lei offende pubblico autori e onora solo il suo portafoglio ( e in via suboirdinata quello del suo agente e casa discografica) non sarebbero ritenuti offensivi da nessuno, tanto meno nei soli luoghi in cui debba istituzionalmente valutare l'ipotetico contenuto offensivo di una affermazione.
oppure i forum sono tutti e non uno solo e allora ti accorgerai che i divi di oggi sono fatti oggetto di ben altri commenti, fra l'altro alcuni relativi ad una sfera ben personale.
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