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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda MatMarazzi » sab 17 lug 2010, 16:32

teo.emme ha scritto:Beh la mia voleva essere risposta generica: esempi a casaccio per mostrare come i fischi non sono certo un dramma.


Su questo io la penso un po' diversamente. I fischi sono un atto di prepotenza, non tanto sugli artisti fischiati, quanto sul resto del pubblico.
Basta infatti che dieci persone esprimano clamorosamente e istericamente la loro disapprovazione che la recita ne verrà stravolta.
Gli artisti ne resteranno quanto meno deconcentrati, il pubblico pure, la tensione si taglierà a fette. La stampa dovrà renderne conto con le ripercussioni internazionali che sappiamo.
Quindi fischiare - specie durante la recita o peggio (come i coglioni del video postato da Ric) "prima" della recita - è un danno, anzi un'aggressione che si porta al resto del pubblico, agli artisti, alla qualità stessa dello spettacolo, anche perché un fischio isolato ferisce e colpisce di più che cento persone che applaudono con convinzione.

Bisogna poi aggiungere (e anche qui l'esempio di Ric calza a pennello) che spesso le ragioni che spingono i "fischiatori" a esibirsi non sono per nulla profonde o da intenditori: spesso è la loro ignoranza, la loro ottusità a muoverli.
Per carità... ognuno si tenga i suoi gusti. Anche io ho i miei e, come tutti, ho provato "orrore" tantissime volte nei quasi 400 spettacoli d'opera che ho visto dal vivo, ma non ho mai fischiato.
Ad esempio, visto che l'abbiamo nominata, devo a Mirella Freni alcune delle più orrende serate all'Opera della mia vita. Non per questo andavo a teatro a fischiarla, rompendo gli zibidei a tutti quelli che, al contrario, la apprezzavano.

La Traviata di Karajan però, fu avversata e non poco, e il direttore fu visto con estremo sospetto (stupido sospetto): pensa all'ironia della sorte, contestato sia a Salisburgo che a Milano per aver diretto Verdi (Trovatore e Traviata), ma per motivi opposti (Verdi che "inquina" il tempio di Salisburgo, Karajan che "inquina" la becera tradizione dei battisolfa).


Qui secondo me stai facendo un po' di confusione.
Karajan non ha mai diretto Traviata a Salisburgo. L'ha diretta a Vienna, dove c'era una gloriosa tradizione verdiana fin dall'800.
E a Salisburgo non è certo stato Karajan il primo a portare Verdi. Ci aveva già pensato Furtwaengler nel 51 con Otello. E con grandissimo successo.
Karajan vi diresse Falstaff nel 57 (coprodotto con la Scala) raccogliendovi a sua volta un trionfo. L'anno dopo vi diresse Don Carlo e ancora una volta il successo fu tale che dovettero ripetere l'operazione nel 1960 (questa volta alla Grosses Festspielhaus, appena inaugurata).
Nel 61 non fu Karajan a portare Verdi al Festival, ma Mitropoulos col Boccanegra (purtroppo morì poco prima delle recite e fu sostituito da Gavazzeni).
Nel 62 fu la volta del Trovatore e poi del Macbeth (1964 diretto da Sawallisch)... primi casi di Verdi "cabalettaro" al Festival, ma che approdarono con veri successoni e che comunque giunsero a "inquinare" il festival con dieci anni di ritardo rispetto all'Otello.

Inoltre se ascolti le registrazioni live di tutti questi spettacoli sentirai solo applausi fragorosi (dopo il concertato della scena del Consiglio del Boccanegra, il pubblico pare non fermarsi più) e nessunissimo fischio.
Questo orrore dei "raffinati" che disprezzano "Verdi" a me pare più uno spettro che vogliamo vedere a tutti i costi...
Gli austriaci non solo ascoltavano Verdi con passione, ma - per tutta la prima metà del '900 - lo eseguivano con molta più cura, passione, rispetto di quelli che ci mettevamo noi.

Se le "cose più importanti" sono quella sottospecie di Norma (con la voce da Zerlina...così si è espressa la diva)...

La "diva" ha giustamente fatto osservare che la Malibran e la Pasta avevano in repertorio Zerlina e ne erano fiere.
Forse erano "sottospeci" di Norme anche loro...
:)

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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda MatMarazzi » sab 17 lug 2010, 16:56

Tucidide ha scritto:Sei molto severo nei confronti della Freni, come se nessun altro soprano avesse cantato Violetta senza il mi bemolle e con i re bemolli un po' vacillanti... :)


eheheh... sarebbe simpatico sapere a chi ti riferisci! :D
Comunque, Tuc, il mibemolle (non scritto) è l'ultimo dei miei problemi.
Diverso il caso dei re bemolli (scritti). Non è la nota in sé ad essere importante (per inciso, la Freni aveva anche i re sopracuti in altro repertorio), ma il tipo di estensione che Verdi aveva in mente per il personaggio: un tipo di voce sufficientemente acuta da potersi spingere all'occorrenza può spingersi anche sul re bemolle. Se ti manca quella nota, sarai in crisi in quasi tutto il resto dell'opera.
E' come la faccenda del re bemolle del sonnambulismo di Lady Macbeth: alcune cantanti non lo facevano, valutando - giustamente - che il brano può stare in piedi anche senza quella nota.
Vero... Ma non consideravano che è il possesso di quella nota a garantire slancio e facilità a tantissimi altri passi dell'opera collocati pericolosamente in alto e sui quali invariabilmente si strozzavano. Verdi aveva scritto infatti per una cantante che possedeva "anche" il re bemolle e per giunta sapeva smorzarlo.

Comunque tornando alla Violetta della Freni, il problema maggiore non erano le note, bensì l'assoluta lontananza dal linguaggio verdiano pre-anni '870, la fiacchezza virtuosistica e soprattutto la drammatica modestia sul fronte del carisma, dell'incisività espressiva, dell'analisi psicologica. Violetta è - Callas o non Callas - uno dei ruoli più complessi, tormentosi, potenti di tutto il repertorio.
Non ci si avventura in questo ruolo alla Scala (dove già la Tebaldi, ben prima della Callas, era stata redarguita) mancando di una vera e forte personalità.
Scommettiamo che se invece della Freni, ci fosse stata la Zeani o la Soederstroem (tanto per citare due artiste che in quegli anni facevano furore in Violetta) le cose sarebbero andate diversamente e nessun "vedovo" avrebbe fischiato?

Quanto a Karajan, non credo proprio che il racconto di Giudici possa considerarsi attendibile.
Non era, credo, questione di pregiudizi, quanto di legittima avversione per la lentezza dei suoi tempi (in Verdi) e le sonorità "estenuate" da soap-opera, che il pubblico milanese applaudiva con entusiasmo in Mozart e Strauss, ma non poteva capire in Traviata e Trovatore.
Oggi siamo abituati a ben altro, ma per chi era abituato a considerare "giusto" il vorticoso ed elettrico incedere toscaniniano, il turbine tragico della sua Traviata, tutte quei ricamini diafani, tutti quei ritmi lentissimi rappresentavano uno shock.
Io stesso, che sono di ...varie generazioni più giovane rispetto al pubblico milanese dei primi anni '60 (e di vedute più liberali :) ), quando ascoltai il Trovatore EMI del 78 ne fui scandalizzato: Berliner o non Berliner mi pareva un brodo allungatissimo.
Ancora oggi non sono affatto convinto che Karajan abbia davvero capito come si dirige Verdi...

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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda Luca » sab 17 lug 2010, 18:43

la fiacchezza virtuosistica e soprattutto la drammatica modestia sul fronte del carisma,...
=========================================
Circa la Freni, dò ragione a Matteo: del resto basta ascoltarsi non dico l'Ernani (Muti-Domingo) che è posteriore a quella Traviata, ma gli stessi Puritani radiofonici diretti alla RAI da Muti (con Pavarotti e Bruscantini) per rendersi conto che il coté virtuosistico della cantante modenese non è spigliato e sciolto ed un confronto con una cantante molto (e, per me, troppo!) criticata come la Scotto evidenzia la 'fiacchezza' della Freni (ricordate, per inciso, il disco dove interpretano i duetti di Norma e de Le Nozze di Figaro!).
Secondo elemento è il carisma: la Freni è una 'prima della classe', ma non una presenza carismatica, non ha cioè quell'alone che circondava il trio Callas-Sutherland-Caballé, la Scotto e, oggi (al di là delle critiche), la stessa Georghiu o la Netrebko. Inoltre veramente drammatica (linea Callas-Scotto) la Freni non è mai stata e la sua buona volontà nel simulare un dramma è stata sempre... buona volontà (pensiamo a Tosca, Fedora e Adriana). In questo vi rientra anche il non essersi mai accostata a ruoli come Lady, Abigaille e Norma che invece la Scotto ha tentato (2 in teatro e 1 solo in disco!): prudente sì per la vocalità, ma mi chiedo, cosciente anche della sua incapacità nel comunicare l'identità psicologica di questi ruoli ? Se ci si pensa non ha cantato neppure Elsa del Lohengrin che poteva benissimo affrontare (Chiara e Ricciarelli in questo sono state lodevoli!). "Elsa, non me l'hanno mai proposta" mi disse la Freni alla domanda specifica che le feci in un incontro organizzato qui a Roma, ma io ho anche pensato (malignamente): 'non ho tentato neppure strade innovative'.
Poi si troveranno sempre persone che pongono la cantante modenese al di sopra di ogni umano giudizio....

Saluti, Luca.
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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda Triboulet » ven 06 ago 2010, 2:51

Beh ho visto la discussione e non ho resistito, dovevo leggere :D

Sapete, lo dico senza polemica, non capisco questo accanimento contro chi si trova tendenzialmente all'opposto della linea editoriale di un dato sito.
Francamente difficilmente condivido quel che scrivono sul CdG, eppure spesso l'ho letto, con spirito critico, come con spirito critico leggo Operadisc, più in linea con il mio pensiero (ma non sempre ovviamente). Anche il tentativo più pesante di indottrinamento credo sia assolutamente innoquo nel caso in cui ci si ponga alle questioni prima col proprio orecchio, e poi con quello di chi scrive ora quì e ora là. Come non vedo niente di male nel criticare in maniera specifica ed argomentata certe posizioni, magari portando sul banco prove a suffragio della tesi contraria. Secondo me accende ancora di più il nostro cervello.
Diverse (e odiose) sono le critiche a priori, o anche "in blocco". Le odio quando vengono dalla parte a me più distante ma anche da quella in cui mi riconosco di più.

Poi uno nella musica ci trova quel che vuole, e soprattutto ognuno è appagato da un aspetto in particolare e, giocoforza, riterrà gli altri relativamente trascurabili. Parlavo altrove di Rigoletto... se mi si chiede il Rigoletto meglio diretto sparerò una edizione, se mi si chiede il meglio cantato ne indicherò un'altra, se mi si chiede il Rigoletto dove i personaggi sono tratteggiati in maniera più convincente un'altra ancora sarà la mia scelta, come pure se mi si chiede il Rigoletto dove c'è un fuoriclasse che si esprime al top. Sarebbe bello averne uno omnicomprensivo, non esiste, ognuno sceglierà il suo in base a quel che cerca istintivamente di più nell'ascolto di quel titolo. Chi ha ragione? Bel canto, mal canto, canto ottocentesco, moderno... boh, per me sono tutte fesserie, o meglio non sono fesserie, ma sono discorsi estremamente relativi. Se una "buona emissione" (e anche quì, chi lo decide quando una emissione è buona o meno? e chi ha deciso che una emissione va bene per cantare qualsiasi cosa?) è incapace di tratteggiare il personaggio che il compositore aveva delineato, allora per me quel cantante canta male, perchè non rende un gran servizio all'arte, proprio come chi in gola ha uno strumento mediocre. Ma è un mio punto di vista.

Dico di più, la filologia ci può tanto avvicinare alla presunta verità quanto allontanarci. La Lucia della Callas (come pure la sua Violetta) nel suo essere pesantemente "anti-filologica" si avvicinava forse di più all'essenza stessa dell'opera di Donizetti (o di Verdi che sia) rispetto a tante letture più "aderenti" venute dopo. Dobbiamo scegliere se avvicinarci all'ESSENZA (che si può raggiungere con mille strumenti) oppure alla RIPRODUZIONE di quel che è stato, che alle volte sfocia più in una smania di restauro. Il Bach di Gould è geniale e osannato non perchè sia "strano", ma perchè forse col suo essere così arbitrario ha reso il messaggio dell'autore potente come non lo era mai stato. Del resto l'opera d'arte si rinnova con l'interpretazione, e a me piace trovare un'interpretazione sempre nuova, anche distante, anche imperfetta, purchè convincente. E ognuno di noi viene "convinto" in maniera diversa.
Gli amici della Grisi godono nell'adorare (in maniera quasi sacrale) l'immobilità di un mondo perduto - secondo me tanto diverso da quello originale ottocentesco quanto lo è quello di oggi rispetto alle intepretazioni anni 50/60 ma questo è un altro discorso ancora - associano in qualche modo la qualità a certi parametri, a loro piace così l'opera. Io semplicemente associo la qualità a parametri diversi. Forse l'unica differenza è che personalmente non mi scandalizzo nel leggere il loro punto di vista (i "conservatori" c'erano anche all'epoca di Beethoven, e ci saranno anche tra 200 anni), mentre loro sembrano quasi deridere "l'ignoranza" di chi fa una scelta d'ascolto diversa (non vedo perchè chi applaude un cantante che loro giudicano indegno di tal nome debba essere una capra, la gente si diverte come vuole).
Io francamente mi sento solo "diversamente colto", motivo per il quale non ho la pretesa di essere migliore o peggiore, motivo per il quale trovo attacchi e derisioni, da un lato e dall'altro, assolutamente superflui.
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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda Riccardo » ven 06 ago 2010, 13:42

Ma sul fatto che ciascuno ascolti e segua la musica come gli pare, non ci piove.

Il dibattito e lo scontro di idee viene fuori quando i contendenti hanno il proposito di fare una riflessione critica sul passato e sul presente stabilendo delle scale di valore su quali siano gli artisti più rilevanti, quali meno e per quali ragioni.

Per il passato le prospettive diverse si scontrano spesso su quali meriti attribuire ad un dato artista. Pensiamo alla Callas, amata pressoché da tutti,
ma "spiegata" in modo decisamente diverso da ciascuno in virtù sopratutto delle proprie idee sul presente.

Per il presente lo scontro è di solito ancora più burrascoso, perché la storia non ha ancora decretato quella parte di verità che sopraggiunge con gli anni (che la Callas sia stata storica oggi non lo mette in dubbio più nessuno, sulla Dessay o la Netrebko invece si discute).
Dunque sul presente ciascuno, conservatore o progressista che si ritenga, si sente spesso autorizzato a fabbricare verità che non poggiano sul alcun fondamento. Ed è qui che bisognerebbe scindere il gusto personale, sacrosanto e necessario, da quella prospettiva critica che è certo aperta a più possibilità ma che non può mai essere frutto di umori individuali o dogmi.
Ich habe eine italienische Technik von meiner Mutter bekommen.
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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda MatMarazzi » lun 16 ago 2010, 0:33

Caspita Triboulet,
questa mi era proprio sfuggita.

Triboulet ha scritto:
non capisco questo accanimento contro chi si trova tendenzialmente all'opposto della linea editoriale di un dato sito.


Diverse (e odiose) sono le critiche a priori, o anche "in blocco". Le odio quando vengono dalla parte a me più distante ma anche da quella in cui mi riconosco di più.


Mi spiace che tu abbia così profondamente frainteso il nocciolo del problema.

In gioco non ci sono i punti di vista sul canto e la musica o le "linee editoriali".
Ma scherziamo?

Questo forum ha sempre accolto le opinioni più diverse. Non c'è uno spazio su internet che abbia vissuto dibattiti più accesi e variegati, proprio perché non c'è posto su Internet più aperto al confronto; non è così altrove, credimi (a partire dal loro blog, dove sono costretti persino a filtrare i commenti e a bannarsi tra di loro).
Questo non vuol dire che anche noi non difendiamo con vigore le nostre tesi: a me si è (giustamente) rimproverato di difendere talvolta le mie opinioni con impeto verbale eccessivo e con un sospetto di pedanteria litigiosa! :)
Lo ammetto... sarà anche vero, ma non mi sento in colpa, perché comunque non mi sottraggo mai al confronto, non do mai per scontate le cose che affermo, e non sottovaluto mai le idee dell'interlocutore, specie quelle che non condivido... Mi faccio in quattro, semmai, per rintuzzarle, e sempre con argomenti documentati e (proprio per questo) contestabili, mai con "ipse dixit" di varia natura.
E' giusto scaldarsi, chiunque lo deve fare e (almeno su Operadisc) chiunque lo può fare.
L'importante è che le opinioni si confrontino, anche combattendo, ok, ma sempre su un piano di parità.

Questo offre Operadisc, ed è una cosa ben più importante di qualsiasi pregiudizio estetico o linea editoriale che anche noi, come tutti, difendiamo.
E ti dirò che questa è la ragione per cui persino i personaggi che tu citi, alcuni anni fa, si erano riversati sul nostro forum! :)
Altrove non li si lasciava parlare! :) Qui invece - sia pure scazzottando - le loro opinioni erano liberamente (e ossessivamente) espresse.
E anche se erano opinioni la maggior parte delle volte di seconda mano, ingenue, traballanti, talvolta volgari e offensive nei confronti degli artisti, tuttavia non venivano prese sottogamba.

Se ne sono andati loro, ovviamente, di loro spontanea iniziativa! Perchè?
Perché, a differenza nostra, loro non tollerano il dialogo, non tollerano lo scambio dei punti di vista, non concepiscono l'idea che la plurivocità sia la base stessa della cultura (oltre che di tante altre belle cose, come la libertà).
Evidentemente Operadisc era troppo "tollerante" per loro! :)
Infatti, non si permetteva loro di "insegnarci" indisturbati il loro Verbo, che si prendevano il disturbo di rivelarci come tanti piccoli "testimoni di Geova".

Questo, Triboulet, è il nocciolo delle polemiche che ancora si trascinano: non il diverso punto di vista sul canto e sull'opera.
Ma non diciamo sciocchezze... :)
Non c'entra nulla che a loro piaccia la Horne (che per inciso piace anche a me, in certe cose!)
o che a loro non piaccia la Bartoli (che per inciso non piace neanche a me, in certe cose!)
In ballo c'è molto di più: c'è l'atteggiamento dogmatico/crociato (offensivo, intollerante, sciocco e potenzialmente pericoloso) di chi pone il proprio punto di vista - non essendo in grado di difenderlo - al di sopra della verifica e del confronto.
Di chi trasforma le proprie idee (o, nel loro caso, gli indottrinamenti subiti) in assiomi da difendere con compulsività ottusa.
Di chi considera l'esistenza stessa di gusti e visioni divergenti "un pericolo", un "complotto", un "degrado dei tempi". :)

Sarà la mia formazione liberale e relativista, ma nel mio piccolo (piccolissimo) continuerò - su Operadisc e altrove - a chiamare "coglioni" tutti coloro che questo atteggiamento praticano. E non fa differenza che si stia parlando delle dittature novecentesche o di un piccolo, tenero manipolo di loggionisti sfigati, cantanti falliti o simpatici vecchietti che rimpiangono i bei tempi di Schipa.
Sono lieto che esistano e che possano liberamente professare il loro catechismo (guai se così non fosse), ma sempre "coglioni" li chiamerò.
E l'opera non c'entra nulla...

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Re: Sul blog Grisi critica pure gli altri ma non..."loro" !!!

Messaggioda Triboulet » lun 16 ago 2010, 2:13

Sì sì ho inteso, grazie del chiarimento :)
ma non era certo un attacco ad Operadisc il mio, era un discorso generale che voleva proprio essere politically correct... dalla tua reazione sembra che io ti/vi abbia accusato di censura!
Personalmente quando ho la sensazione che l'altro stia pensando "ma cosa ne vuoi capire tu..." lascio proprio perdere, dico la mia e poi lo ignoro, non sento l'impulso di fare le battaglie contro i mulini a vento. Uno che dice che Corelli è il più grande tenore di tutti i tempi perchè copre, immaschera e proietta ecc. si sta già dando del coglione da solo non c'è bisogno che glielo dia io, tu, bagnoli, stecca o chicchesia. Certo che avete il diritto di dare dello stupido a chi volete, è piuttosto che lo ritengo inutile, anzi fastidioso. Questo è quello che penso. E' evidente che si perde qualcosa, è evidente che si perde il senso della musica e del teatro, questo in altre parole l'ho anche sottolineato nel mio intervento.
La mia ragazza l'altro giorno mi ha rimproverato perchè, in un eccesso d'ira, ho urlato contro il mio cane ormai tredicenne nel tentativo di far valere le mie ragioni... lei mi ha detto "ti odio quando fai così, sei più stupido di lui, non capisci che è vecchio? se non le ha imparate a suo tempo certe cose non le imparerà certo ora! non è colpa sua!", beh capisci? mi volevo porre in una posizione più alta rispetto a loro e alle polemiche in genere, ma ora hai rovinato tutto :lol:

Del resto, tornando seri, mi è sempre stato ben chiaro l'atteggiamento di OD e quello diverso del CdG tant'è che faccio anche un distinguo:
Triboulet ha scritto:non mi scandalizzo nel leggere il loro punto di vista mentre loro [i grisiani ovviamente] sembrano quasi deridere "l'ignoranza" di chi fa una scelta d'ascolto diversa (non vedo perchè chi applaude un cantante che loro giudicano indegno di tal nome debba essere una capra)

Ma lasciamoli fare i saccentoni e non ne parliamo più, non c'è bisogno di accanirsi altrimenti si fà il loro gioco, si finisce per essere odiosi come loro, era questa la morale di superiorità che volevo comunicare ma mi sarò espresso male :D (se vuoi anche rivolta all'amico stecca che ha aperto questo thread con tutta la querelle relativa che ha trovato seguito, e alle varie battutine che leggo sempre contro il CdG, e alla "cacciata" di cui bagnoli s'è pentito - che io tra l'altro pure ignoravo).
Chi ha superiorità culturale (non nel senso di nozioni, ma nel senso di apertura) non si sentirà neppure offeso dal primo "vocegiusta", "saba" o chi per loro che scende dal cielo a rivelare delle verità che, a quanto pare, sono sacre solo per loro e per Celletti (di cui si fa apertamente beffe persino la Gencer, e menomale che era una delle sue cantanti preferite : Chessygrin :), di questo sono più che convinto.
Del resto, come mi hai confermato, ad un certo punto vanno via loro spontaneamente. E' il fenomeno della coalescenza, le gocce d'olio in acqua, non sapendo a chi legarsi e con chi scontrarsi, finiscono per fondersi in un unica bolla che rimane lì inerte mentre nell'acqua tutt'attorno accadono le più sconvolgenti reazioni chimiche. A me basta sapere di essere un elemento reattivo, sono contento così :D
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farneticazioni da blog disperati

Messaggioda stecca » mer 29 set 2010, 9:21

teo.emme ha scritto:...ma Pietro, era solo per colorare il concetto: mi diverte la cosa...tutto qui! :D Pure io detesto bannature etc...


Ma allora caro teo-emme sai per caso chi è quel tale tamburini del citato blog che mi ha bannato 2 o 3 volte mentre ero in chat e stavo solo conversando del più o del meno con due o tre che erano on-line (tali mozart. cesconegro e maometto) e che poi per salutare e non fare credere che me ne ero fuggito ho dovuto cambiare sul momento 2 o 3 volte il nick per superare la bannata (la bannata dal blog per scrivere commenti e altro invece risale ad alcuni mesi fa) ???
Dico Tamburini perchè dopo averlo fatto ha scritto in chat tipo "ragazzi ho dovuto bannarlo perchè stava esagerando..."
Se come qui dici detesti le bannature faglielo presente se ti capita....
stecca
 
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda Maugham » mer 29 set 2010, 10:11

stecca ha scritto:Ma allora caro teo-emme sai per caso chi è quel tale tamburini del citato blog che mi ha bannato 2 o 3 volte mentre ero in chat e stavo solo conversando del più o del meno con due o tre che erano on-line (tali mozart. cesconegro e maometto) e che poi per salutare e non fare credere che me ne ero fuggito ho dovuto cambiare sul momento 2 o 3 volte il nick per superare la bannata (la bannata dal blog per scrivere commenti e altro invece risale ad alcuni mesi fa) ???
Dico Tamburini perchè dopo averlo fatto ha scritto in chat tipo "ragazzi ho dovuto bannarlo perchè stava esagerando..."
Se come qui dici detesti le bannature faglielo presente se ti capita....


D'accordo, Stecca, capisco il tuo disappunto.
Ma, da moderatore, se hai qualcosa di personale da dire a teo emme o a Tamburini, a cesconegro e a maometto :shock: (chi diavolo sono?) usa il msg privato.
Altrimenti la deriva è assicurata. Come la noia.
Grazie

WSM
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda Tucidide » mer 29 set 2010, 10:22

Maugham ha scritto:cesconegro

Dicesi "steccata" : Chessygrin : : il nostro amico è noto per ogni plaga del web in virtù della sua incapacità cronica di scrivere correttamente i nomi. :D La persona in questione si fa chiamare Cesconegre.
Stecca Stecca... anche qui ti fai riconoscere... : Thumbup : :D
Il mondo dei melomani è talmente contorto che nemmeno Krafft-Ebing sarebbe riuscito a capirci qualcosa...
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda Riccardo » mer 29 set 2010, 11:04

Volevo dire qualcosa su questa storia del Poliuto Nourrit o Duprez.

Ho l'impressione che teo.emme riduca la questione delle vocalità alla sola questione della tessitura, quando i parametri del canto e delle scritture vocali sono anche molti altri.
E trovo molto divertente che la Grisi, priva di argomenti e in preda all'ira, oltre alle pietose farneticazioni sulla Aspesi, tiri fuori la battuta delle figurine...quando in realtà l'infantile gioco delle figurine è precisamente quello che fa dire che Nourrit napoletano sia identico a Duprez...
Come se le differenze dell'epoca (e attuali) tra cantanti fossero solo in termini di emissione di acuti e non anche di tutte quelle caratteristiche di personalità che fino alla nausea leggiamo nelle cronache dell'epoca (ben più delle disamine vociologiche - molte volte abborracciate ed arbitrarie - che i grisiani invece spacciano per verbo autentico e tradizionale).

Questo Poliuto napoletano è semplicemente il ritratto che di Nourrit fa Donizetti dopo il lavoro sulla vocalità fatto insieme per prepararlo alle scene italiane, napoletane nella fattispecie. Va notato che Nourrit preferì Napoli a Milano (da cui a suo dire ricevette un'offerta economica migliore) apposta per poter lavorare insieme a Donizetti.

Ora, il fatto che col Poliuto napoletano, rispetto alle partiture francesi, dipinga un Nourrit che non usa il registro sovracuto, non autorizza in alcun modo a dire che la scrittura di questa partitura è equivalente a come sarebbe stata scritta per Duprez (che un soggetto simile non avrebbe mai proposto e che, se non fosse per Nourrit, non avrebbe con tutta probabilità nemmeno cantato poi in francese a Parigi :) )

Innanzitutto, per rimanere nel terreno vocale, la scrittura non è equivalente perché mancano quegli acuti che Duprez aveva e che - seppur ammetto di non conoscere bene Les Martyrs - Donizetti inserì nella versione francese. Ma basta per questo vedere il duetto di Lucia con quel fantasmagorico mi bemolle.

E poi c'è tutto il resto, che voi solitamente non considerate, ossia la personalità e l'attitudine di artisti di questo calibro, a cui i compositori (e uomini di teatro!) nello scrivere le note badavano forse più di ogni altra cosa.
Il fatto di aver tolto nei Martyrs il motivo della gelosia, aver spiritualizzato fortemente il personaggio, privandolo di quel tremendo dissidio tra umanità e religione, causandone anche la caduta dal titolo dell'opera, è dovuto al fatto che la parte doveva funzionare per un Duprez che certo non era una personalità complessa come il suo infelice collega, né naturalmente poteva avere tutto l'entusiasmo ai limiti dell'autobiografia che Nourrit coltivava nei confronti della conversione di Poliuto e che è presentissimo ed avvertibile in come Donizetti ha composto questa parte.

Valga a riprova - se la partitura non bastasse - quanto scrive Nourrit, ancor prima di vedere lo spartito di cui scriverà ogni bene:

"Ma ciò che mi rassicura di più è il debutto in un'opera nuova, grazie al quale non dovrò soffrire alcun paragone con nessuno, un'opera scritta per me da Donizetti che ha il talento di mettere nel giusto rilievo le qualità dei suoi cantanti e di celare i loro difetti e poi, soprattutto, il soggetto di quest'opera, che mi piace, che ho scelto e nel quale ho fede."

"L'effetto del mio ruolo starà nell'esaltazione religiosa che si scontrerà per un momento con la passione umana, ma che finirà per trionfare. Tutte le volte che mi sono ritrovato a far vibrare queste corde ho saputo rinvenire accenti commoventi e oggi più che mai confido nell'effetto della musica religiosa. Il viaggio in Italia non avrà fatto del bene solo al mio talento: il mio spirito ne avrà guadagnato ancor più della mia voce. [...] L'incontro con Silvio Pellico, la vista dei capolavori che la religione ha ispirato, i libri che mi sono capitati fra le mani, la mia stessa situazione, tutto ha contribuito a farmi trovare il cammino della verità".

Insomma questa è un'opera scritta su misura per un uomo in crisi, per un individuo la cui psicologia complessa, e direi inusitata per un cantante dell'epoca, illumina lo spartito attraverso il genio di Donizetti.
Tutto questo a Parigi viene a mancare a vantaggio di una dimensione religiosa collettiva, dichiarata anche solo dalla revisione del titolo, a cui Donizetti senza problemi adatta una nuova versione della partitura.

Salutoni,
Riccardo

P.S. Per quanto riguarda i problemi filologici, la sinfonia mi pare del tutto accertato che Donizetti la scrisse per i Martyrs. La versione napoletana prevede il solo preludio, di cui purtroppo manca l'autografo ma sopravvive una copia.
Ultima modifica di Riccardo il mer 29 set 2010, 23:43, modificato 3 volte in totale.
Ich habe eine italienische Technik von meiner Mutter bekommen.
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda pasquale » mer 29 set 2010, 11:29

vedo che il blog del corriere della grisi di cui sono un lettore qui è molto letto seguito e criticato,quindi un blog fatto da gente( parlo del corriere) che merita,perche se cosi non fosse,non perdereste tutto questo tempo,poi certi refusi ci possono essere,succede come a voi ma il senso del post della Grisi rimane,poi Duprez vi ha risposto in modo esauriente,e ci sono stati altri interventi,ecco invece di fare qui bla bla,andate alla pagina dei commenti del post della Grisi e rispondete a tono agli ultimi interventi...poi non so se questo Garcia e lo stesso che chattava sul corriere,e che hon avuto il piacere di acambiare opinioni.
Poi è vero la verità in tasca non c'è l'ha nessuno,e sono in primo a dirlo,però su un argomento c'è la discussione un raffronto di idee possibilmente con l'aiuto di ascolti di diversi periodi e cantanti per suffragare le proprie tesi,ma queste vanno fatte senza offendere e insulti,oppure urlare ai quattro venti vedete hanno sbagliato una data..o cose del genere

saluti

Pasquale
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda teo.emme » mer 29 set 2010, 11:37

Ma Stecca, io - ripeto - rispondo per me... :D
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda Tucidide » mer 29 set 2010, 12:33

pasquale ha scritto:invece di fare qui bla bla,andate alla pagina dei commenti del post della Grisi e rispondete a tono agli ultimi interventi...

Ma ci sei pure tu, Pasquale! Benvenuto! :D
Ma per caso stai parlando di quel blog che parla sovente di "centrale del consenso" quando si leggano in altri siti commenti entusiastici su cantanti ritenuti non meritevoli, e che talvolta sottopone a critica gli articoli che appaiono sulle riviste, non già inviando lettere alla redazione, bensì scrivendo sulle pagine del blog?
Sono essi tutti atteggiamenti legittimi, in fede mia, ma che non mi pare si discostino granché dal "bla bla" che tu rimproveri a questo forum. :wink:
Il mondo dei melomani è talmente contorto che nemmeno Krafft-Ebing sarebbe riuscito a capirci qualcosa...
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Re: Poliuto (Donizetti)

Messaggioda pbagnoli » mer 29 set 2010, 13:55

pasquale ha scritto:vedo che il blog del corriere della grisi di cui sono un lettore qui è molto letto seguito e criticato,quindi un blog fatto da gente( parlo del corriere) che merita,perche se cosi non fosse,non perdereste tutto questo tempo,poi certi refusi ci possono essere,succede come a voi ma il senso del post della Grisi rimane,poi Duprez vi ha risposto in modo esauriente,e ci sono stati altri interventi,ecco invece di fare qui bla bla,andate alla pagina dei commenti del post della Grisi e rispondete a tono agli ultimi interventi...poi non so se questo Garcia e lo stesso che chattava sul corriere,e che hon avuto il piacere di acambiare opinioni.

Mi sembra, caro Pasquale, che sul CdG l'argomento sia già trattato in modo esauriente: c'est à dire, con tale Garcia che fa delle obiezioni interessanti, sensate, documentate e molto pertinenti, e la reggitora del corriere medesimo che non sa rispondere (d'altra parte, quando non c'è da insultare il prossimo è sempre piuttosto limitata nel suo eloquio) e che lascia l'onere di ciò a Duprez, l'unico cioè lì dentro che abbia cultura sul tema specifico, giacché la Divina stessa dimostra ben poca conoscenza sulla materia. Ora, scrivere sul CdG per il piacere di discutere con Duprez, mi sembra francamente uno spreco di tempo: ho il piacere e l'onore di avere lo stesso Duprez che gentilmente scrive pregevolissimi post su questo forum, quindi non havvi ragione veruna di andare a scrivere anche costaggiù. Un giorno, se avremo il piacere di averti ancora nel gruppo dei partecipanti al nostro forum, ti dirò cosa amava dire la buonanima del mio nonno paterno in siffatti contesti

pasquale ha scritto:Poi è vero la verità in tasca non c'è l'ha nessuno,e sono in primo a dirlo,però su un argomento c'è la discussione un raffronto di idee possibilmente con l'aiuto di ascolti di diversi periodi e cantanti per suffragare le proprie tesi,ma queste vanno fatte senza offendere e insulti,oppure urlare ai quattro venti vedete hanno sbagliato una data..o cose del genere
saluti
Pasquale


Amico mio, visto che hai così tanta famigliarità con il CdG, non hai bisogno che ti dica cosa si scrive quotidianamente lì sopra, no? Vuoi che ti faccia i link a offese, insulti, sbeffeggiamenti verso cantanti che non sanno cantare, direttori che non sanno dirigere, orchestre che non sanno suonare, registi che fanno il loro mestiere (e perciò sono da criticare), operatori a vario livello, siti definiti nemici e accusati di essere servi di potenze discografiche e robe del genere? Vuoi che ti faccia i link a tutti gli articoli in cui ci sono sbeffeggiamenti preventivi (vale a dire, prima ancora di aver visto o ascoltato), semplicemente basandosi sui cartelloni dei teatri (l'ultimo, firmato Tamburini, è apparso ieri)?
Allora ripeto a te quello che ho detto in altri contesti:
1 - sul web c'è spazio per tutti i punti di vista, ma se mi dici che sono un pirla, io cercherò di usare la massima attenzione verso i contenuti di quello che scrivi ed eserciterò il mio diritto di dimostrarti, dalle mie pagine, che non sei sempre così furbo come pensi di essere; oppure che gli altri non sono così pirla come tu volevi farli passare
2 - sul mio sito, a condizione di rispettarti come essere umano, mi sento autorizzato a scrivere quello che voglio e come voglio. In ciò non c'è nulla di diverso da quello che succede fra testate giornalistiche che esprimono concetti diversi. O pensi che "Giornale" e "Repubblica" si trattino fra di loro come fra gentlemen farmer?

E' chiaro?
E adesso, anche per rispetto amichevole nei confronti di GL Duprez che scrive lì sopra, ma che contemporaneamente ci onora della sua presenza, chiederei di smetterla con i riferimenti al CdG: mi sembra che l'argomento sia stato anche troppo dibattuto.
Quello che dovevamo dire l'abbiamo detto; e questo valga anche per il nostro nuovo amico Pasquale, che si è appena iscritto al nostro forum, e che ringraziamo del contributo alla discussione
"Dopo morto, tornerò sulla terra come portiere di bordello e non farò entrare nessuno di voi!"
(Arturo Toscanini, ai musicisti della NBC Orchestra)
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