Tutto il prologo invece mi ha ricordato molto la prima scena del Tannhauser, con il protagonista che vuole uscire dalle profondità della terra mentre una figura femminile lo incita a rimanere e non farà altro per tutta l'opera, arrivando a salvarlo da sé stesso nella scena finale. In tutto ciò si inserisce Anna, che è tutto tranne la donna della salvezza, anzi pare più la donna dell'ossessione mai soddisfatta; infatti vi è un triangolo amoroso di amori (in)corrisposti tra Hans, Anna e Konrad.
Tuttavia non riesco a capire che tipo di vocalità ci voglia per i protagonisti. La Denoke infatti sembrava un po' in difficoltà, anche se non come l'Alceste madrilena, mentre la Tretyatkova, già Giulietta belliniana a fianco della Di Donato a Zurigo, mi è sembrata molto più a suo agio nella parte di Anna (parte che una decina di anni fa è stata afrontata a Strasburgo dalla Kampe, chissà come se la cavava). Molto bravo invece Nagy.
E voi conoscete Hans Heiling o qualche opera di Marschner? Che ne pensate? Di quale vocalità pensate che abbiano bisogno e chi potrebbe affrontarle oggi?
PS: Vedo che nel 1999 è stata fatta una registrazione di Der Vampyr, in cui il principale ruolo tenorile è stato affidato a...Jonas Kaufmann!
