Francesco,
sei davvero un genio del male

.
Lascio il voto alle signore del sito (che comunque è vero, sono poche). Preciso però un paio di dettagli:
1) de Reszke francamente non mi sembra così bonazzo. Qui è conciato da Roméo di Gounod (a me sembrava più Raoul degli Ugonotti, però c'è la dida), ma il cappello piumato serve anche a nascondere la calvizie. I bellepochiani e soprattutto le bellepochiane andavano pazzi per il suo Roméo, ma oggi un Roméo con quei baffi lì sarebbe alquanto improbabile. Però all'epoca piaceva soprattutto l'eleganza di de Reszke, nobiluomo polacco dai modi e dalla piega dei pantaloni egualmente impeccabili. Poi al Met sarebbe arrivato Caruso con le sue scarpe bicolori e sarebbe stato l'inizio della fine...
2) ai soliti ignoranti che tuonano contro i cantanti "belli" ricorderei che l'aspetto fisico è SEMPRE stato considerato importante. Per esempio, Celletti raccontava che, quando venne in Italia, il Duprez pre-dodipetto ebbe soprattutto un successo dei piedi. Cioè, in un'epoca in cui avere i piedi piccoli era considerato un attributo di bellezza anche maschile, i suoi erano piccolissimi (beh, io porto il 45 e il mio ut de poitrine lascia un po' a desiderare...). Quanto al povero Escalais, mi ricorda un po' Brunetta coi baffi...
Vabbé. Quando ancora c'erano il GM (

) e il Divino (

) simili frivolezze MAI sarebbero state tollerate...
Miao
AM