teo.emme ha scritto:DottorMalatesta ha scritto:teo.emme ha scritto:e soprattutto il Faust di Goethe che ritengo uno dei più grandi monumenti della civiltà e che ho letto e riletto (in tutte le traduzioni disponibili) e che rleggo sempre con piacere estremo.
Anche a me capita di riprendermelo in mano spesso. Opera davvero straordinaria. By the way, hai visto il film di Sokurov? Che te ne pare?
L'ho visto un paio di volte prima di decifrarlo: la prima non mi ha convinto con il suo strano formato video e le distorsioni, ma poi ne ho capito il senso. Visivamente è forte e splendide molte scene. È un Faust che prescinde da Goethe, ma ritorna alla leggenda popolare. L'ultima mezz'ora è meravigliosa. A te è piaciuto?
Film straordinario. Denso, materico. Sokurov usa la cinepresa come un pittore il pennello. Il suo Fast è splendido dal punto di vista formale, anche per il suo ripercorrere la storia dell'arte tedesca dal medioevo al romanticismo (la scena iniziale riprende il capolavoro di Albrecht Altdorfer con la Battaglia di Alessandro e Dario a Isso, si continua con riferimenti alla pittura di Bosch, Brughel e Durer per poi concludere, nel finale, con Caspar David Friedrich). Un grande film. A mio parere inferiore a quel capolavoro che è Arca Russa (a mio parere uno dei più significativi film della nostra contemporaneità), ma pur sempre un grandissimo film.
mattioli ha scritto:di sicuro leggerò la biografia su Rossini della Servadio
Nooooooooooooooooooooo!
Beh... almeno questa è una lettura da spiaggia "normale", no? Comunque, quando si tratta di biografie Rossini, non ho freni inibitori: mi bevo qualunque cosa!
mattioli ha scritto:Vi segnalo che a Parigi, al Lussemburgo, c'è una mostra (importata dall'Inghilterra, ovvio) appunto sui Tudor: non enorme, con qualche buco, ma molto interessante perché focalizzata (anche) sulla loro fortuna nella letteratura, nel teatro, nell'opera e nel cinema (ma dimenticando la serie tivù, a mio avviso fatta benissimo).
La serie TV dei Tudor è davvero splendida (per inciso, vista e rivista mentre eravamo in dolce attesa di Miriam), almeno quanto quella di Downton Abbey. Comunque, hai ragionissima: i Tudor "tirano" tantissimo!
Per quanto ne so quelli della Mantel sono dei romanzi ma con una ricostruzione storica affidabilissima. Forse teo.emme ne sa di più...
By the way, 1. l'articoletto è delizioso (ma con te si va sul sicuro!

) e 2. per un attimo io e la signora Malatesta avevamo pensato di chiamare la secondogenita Elisabeth in onore della più grande regina inglese (sto parlando, ovvio, della Tudor) di tutti i tempi.
mattioli ha scritto:La butto lì: non è che alle volte la riduzione librettistica sia, DRAMMATURGICAMENTE PARLANDO, meglio dell'originale?
Penso, absit inuiria verbis, a certi Schiller o ancora di più a certo Hugo, che a teatro suonano verbosissimi e francamente pallosi. IMHO, ovviamente, qui lo dico e qui lo nego, etc.
No, no: sono d'accordissimo. Le opere teatrali di Hugo sono 'na palla...
VGobbi ha scritto:Io vengo giù dal pero, leggendo i vostri libri di riferimento, senza tenere conto che più volte li rileggete (pratica che abiuro per il semplice motivo che c'è moltissimo da leggere, che trovo poco il tempo di rileggere lo stesso libro. Unica eccezione l'ho fatto per "Baudolino" di Umberto Eco), oltre al fatto che li leggete pure in lingua originale.
In che consesso sono capitato???

Tranquillo, Vittorio: i malati qui siamo noi!
A mia parziale scusante, ammetto che nel mio caso si tratta di fare necessità virtù: non ho mai energia, durante l'anno, per letture "impegnative" che quindi mi tengo da parte per le ferie.
Per inciso anche a me Baudolino è piaciuto molto (ma Il Nome della Rosa, e forse anche Il Pendolo molto molto di più...).
DM